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Unione Montana Agordina

Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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La Strategia Aree Interne

ATTENZIONE: è in corso una fase di consultazione aperta alla cittadinanza fino al 20 maggio 2016 finalizzata alla realizzazione della Bozza di Strategia

Il questionario è  compilabile online al seguente link http://goo.gl/forms/i3b4Ve57Ut

In alternativa si può compilare  il suddetto questionario scaricabile in uno dei seguenti formati  .doc - .odt - .pdf:

questionario_focus_group_agordino.docx

questionario_focus_group_agordino.odt

questionario_focus_group_agordino.pdf

ed inviarlo a mezzo mail all'indirizzo: areeinterne@agordino.bl.it

La Strategia Aree Interne dell’Agordino si è dotata di un nuovo canale di comunicazione, dove potete sia trovare informazioni sul percorso di programmazione dello sviluppo che l’Unione Montana sta promuovendo insieme al suo territorio, sia dare il vostro contributo in termini di proposte e consigli sulle tematiche strategiche per l’Agordino che sono oggetto di confronto. Vi invitiamo perciò a visitare la pagina Facebook ''Strategia Aree Interne dell’Agordino'':  https://www.facebook.com/areeinterneagordino/

 

Focus group: sono programmati i seguenti incontri sul territorio presso l'Unione Montana Agordina
- giovedì 19 maggio 2016, ore 17.30 - focus group “Mobilità”;
- mercoledì 25 maggio 2016, ore 17.30 - focus group “Servizi socio-sanitari”;
- giovedì 9 giugno 2016, ore 17.30 - focus group “Istruzione”;
- giovedì 16 giugno 2016, ore 17.30 – focus group “Sviluppo locale”.


Perchè una Strategia Aree Interne
La Programmazione 2014-2020 ha introdotto in Italia la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) per rispondere alle sfide territoriali dell'Unione europea dando seguito al disposto dei Regolamenti europei e inserendola nell’Accordo di Partenariato presentato alla Commissione europea.
Proposte dal documento Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020 dell’ex Ministro Fabrizio Barca (dicembre 2012) come una delle tre opzioni strategiche d'intervento:
• ricoprono tre quinti del territorio nazionale e poco meno di un quarto della popolazione italiana
• rappresentano quei territori distanti dai grandi centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili, ma tuttavia dotati di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche fortemente policentrica e con forte potenziale di attrazione.


Cosa sono le Aree Interne
Il programma interministeriale per l’individuazione delle Aree Interne del Paese parte da una lettura policentrica del territorio Italiano, cioè un territorio caratterizzato da una rete di comuni o aggregazioni di comuni (centri di offerta di servizi) attorno ai quali gravitano aree caratterizzate da diversi livelli di perifericità spaziale.

La SNAI si propone di riattivare il capitale territoriale inutilizzato con il fine ultimo di rallentare, arrestare e se possibile invertire il trend demografico (in termini di numeri e di composizione per età e natalità). Questo risultato può essere raggiunto solo perseguendo due obbiettivi: il miglioramento del benessere della popolazione locale, in termini di offerta di servizi pubblici (istruzione, sanità, mobilità), e la riattivazione dei processi produttivi locali che sfruttando le ricchezze naturali, paesaggistiche, culturali inutilizzate generino aumento della domanda locale di lavoro e occupazione.
La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) mira a raggiungere i seguenti obiettivi :
–    l’aumento del benessere delle popolazioni locali;
–    l’aumento della domanda locale di lavoro;
–    l’aumento del grado di utilizzo del capitale territoriale;
–    la riduzione dei costi sociali della de-antropizzazione;
–    il rafforzamento dei fattori di sviluppo locale.

La selezione delle Aree
La selezione delle Aree Interne eleggibili ai fini della SNAI ha avuto inizio da parte delle Regioni chiamate ad avviare un percorso istruttorio con il Comitato Nazionale Aree Interne a partire dalla Nota metodologica per la definizione delle aree interne sulla base di una matrice concordata:
1.    Analisi andamenti demografici e di tenuta del suolo
2.    Potenzialità dell’area
3.    Analisi stato dei servizi
4.    Analisi capacità progettuali e di leadership

A tale percorso è seguito un lavoro di campo su tutte le aree pre-selezionate al fine di perfezionare il documento istruttorio ministeriale e regionale.
Il Veneto ha pre-selezionato 4 “aree progetto”, presentandole al Dipartimento per lo Sviluppo economico (DPS), ora confluito nell’Agenzia per la Coesione Territoriale, il 6 marzo 2014, ovvero:
1.    l’ex Comunità montana Agordina
2.    l’ex Comunità montana Comelico e Sappada (seconda Area Pilota)
3.    l’ex Comunità montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni  (prima Area Pilota)
4.    il GAC Chioggia e Delta del PO e il partenariato del Contratto di Foce Delta del Po comprensivi dei comuni contermini

Le fasi della selezione dell'Area Interna dell'Unione Montana Agordina:
•    Fase istruttoria di pre-selezione aree progetto da parte della Regione Veneto (marzo-agosto 2014)
•    Incontro tra i rappresentanti dell’area agordina ed i tecnici regionali (23 settembre 2014)
•    Verifica dei pre-requisiti associazionismo ed elaborazione di un documento sintetico di auto presentazione dell’area progetto (ottobre 2014)
•    Missione di campo (5 novembre 2014)
•    Esito dell’istruttoria ministeriale e regionale (4 maggio 2015)

L'Agordino, con i suoi 16 comuni, è stato riconosciuto Area Interna ed è in corso l'iter per la definizione di una Strategia d’Area a partire dalla redazione della Bozza, per contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi di questa area attraverso fondi ordinari della Legge di Stabilità e i fondi comunitari.

Lo stato di attuazione della Strategia D’Area
L'iter per la definizione di una Strategia d’Area per l'Agordino ha inizio il 5 novembre del 2014 con l’incontro tenutosi presso l'Unione Montana Agordina con la Delegazione Tecnica per le Aree Interne coordinata dall’ex-ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca (link al materiale). Da questo primo incontro emerge tra l'altro la necessità di creare una filiera di conoscenza finalizzata allo sviluppo dell’area interessata ed attuare tutti i passaggi necessari per rispondere pienamente ai prerequisiti richiesti dalla Strategia d'Area, pensando soprattutto ai risultati che ci si aspetta di conseguire. In esito al Rapporto di Istruttoria la Regione suggerisce di “proseguire il lavoro già cominciato per l’elaborazione della strategia, concentrandosi in particolar modo su quanto suggerito dal Rapporto di Istruttoria e rafforzando l’analisi dei fabbisogni dell’area, la consapevolezza delle potenzialità e criticità e lavorando per maturare una più significativa visione condivisa di sviluppo tra gli attori locali e la leadership dell’area”. Pur non riconosciuto come area pilota, l'Agordino, alla fine del 2015, ha avviato il percorso per la prima fase di elaborazione della Strategia. Il 30 marzo 2016 si è tenuta la riunione plenaria di presentazione al territorio della Strategia, avviando la fase di ascolto del territorio (interviste, questionari e focus group) che porteranno alla stesura e condivisione della Bozza della Strategia d'Area per poi passare alla redazione e sottoscrizione del preliminare e del documento definitivo. Il percorso segue quindi delle tappe ben precise, “step” indispensabili per dar vita a un percorso di crescita condiviso e non “calato dall’alto”.
Accanto al percorso tecnico, gli amministratori del territorio sono stati impegnati in un percorso politico/amministrativo che riguarda il raggiungimento del prerequisito generale associativo per l’ammissione al progetto e funzionali alla sostenibilità di lungo periodo della strategia. Nell'area si registra comunque un avanzamento nel processo di associazionismo, con due funzioni associate tra tutti i Comuni e una tra 15 Comuni su 16; inoltre, sono state stipulate diverse Convenzioni di servizi, anche tra tutti i Comuni.

Verso la Bozza Di Strategia
La Strategia di Area esplicita la catena di effetti che dovrebbe condurre dalle azioni programmate ai risultati attesi, motiva la scelta di tali risultati e li rende noti. Dato questo schema logico, l'Unione Montana Agordina, a inizio 2016, ha avviato il percorso di individuazione dell'idea guida per realizzare il cambiamento, come richiesto dalle finalità della SNAI. Ha intrapreso quindi un lungo lavoro preparatorio di condivisione, di apertura e soprattutto di ascolto del territorio svolto grazie alla collaborazione delle Amministrazioni locali e di consulenti esterni.
Per incentivare la piena partecipazione della comunità, soggetto attivo per lo sviluppo e l’attuazione di “buone pratiche” per il territorio, l'Unione Montana Agordina ha avviato un processo di coinvolgimento degli stakeholders utilizzando il metodo a "palla di neve", ovvero sottoponendo, dapprima ai Comuni e poi ai principali interlocutori del territorio, la richiesta di segnalare nominativi e soggetti rilevanti.

Le aree tematiche in cui tutti i portatori di interesse sono chiamati ad esprimersi riguardano sia i servizi essenziali (scuola, sanità, mobilità) che le priorità individuate nell'ambito dello sviluppo locale:
•    valorizzazione delle risorse naturali e culturali e  turismo sostenibile
•    sistemi agro-alimentari e sviluppo locale.

La Fase di Ascolto
La consultazione dei principali protagonisti del territorio ha preso il via con la somministrazione di un questionario online con l'invito a presentare idee, suggerimenti e consigli per lo sviluppo del territorio.
Un ulteriore approfondimento sulle principali tematiche da sviluppare è costituita dai focus group tematici con il seguente calendario di incontri presso la sede dell'Unione Montana Agordina.

- giovedì 19 maggio 2016, ore 17.30 - focus group “Mobilità”;
- mercoledì 25 maggio 2016, ore 17.30 - focus group “Servizi socio-sanitari”;
- giovedì 9 giugno 2016, ore 17.30 - focus group “Istruzione”;
- giovedì 16 giugno 2016, ore 17.30 – focus group “Sviluppo locale”.
Dopo una attenta analisi delle “sollecitazioni” raccolte saranno individuati i temi di più ampio interesse ed “elaborati” i suggerimenti ritenuti maggiormente innovativi. I focus vedranno la partecipazione di molti dei soggetti coinvolti nel Partenariato e contribuiranno ulteriormente alla definizione della Strategia d’Area.
 
Link utili

Il questionario è compilabile online al seguente link  http://goo.gl/forms/i3b4Ve57Ut

http://community-pon.dps.gov.it/areeinterne/

Via IV Novembre, 2 - 32021 AGORDO - BL
C.F. 80000890253
unione.montana@agordino.bl.it PEC: um.agordina.bl@pecveneto.it (solo da altra PEC)